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venerdì 26 dicembre 2014

Infarto psichico

Capisco che non sia il massimo per celebrare il periodo... ma si deve pur morire per rinascere. Questo è l'augurio che faccio ad ognuno di voi in corrispondenza di questo fine anno: Rinascete ogni giorno, possibilmente migliori.

P.S. Mi scuso con tutti gli amici bloggers per la mia latitanza. Ogni tanto, di rado, così come dal mio blog d'altronde, passo da voi ma non mi viene naturale, come un tempo, fermarmi a commentare. Sarei artificiale e artificioso, quindi vi leggo in silenzio, ma sempre con affetto.
Un abbraccio a tutti, Rosario Ciotto


Torpore diffuso e paralisi sensoriale,
voci roche da dentro
tossiscono il loro verbo contaminato.
Il sudore bagna il corpo di voluttà e ribrezzo.
La notte scuote il cadavere col terrore del mattino
timide membra si contorcono in una smorfia buffa.
Ho sognato che urlavi in fondo al mare
le meduse ti accarezzavano la pelle.
Ho sognato che gridavi di terrore
i rancori ti sgorgavano dal naso
e intanto fuori,
qualcuno bussa.
Le sirene irrompono nella stanza,
camici bianchi si proiettano sulle spoglie disarmate
carica a 200…. liberaaa
il colpo scuote l’apparenza,
tutto il resto non muta
nel suo gelido candore di marmo.
Fumo e confusione appannano gli ultimi ansimi.
Che misero epilogo,
in mezzo ad estranei, discinta e stropicciata.
Occhi sbarrati
in un frame di un freddo film tedesco.
E così,
ci si appresta a finire…..
Io ne ho patite cose che questo organismo non potrebbe neanche sostenere
passioni in fiamme infrante sui bastioni dell’integrità morale,
ho sentito mostri rosicchiarmi il ventre dall’interno
E tutte queste emozioni andranno perdute per sempre,
come cesure nel silenzio.
E’ tempo di morire…..
Rosario Ciotto
  

martedì 16 settembre 2014

Metamorfosi onirica

Roscio 2013 - pensiero semplice (stralcio)

La mia anima assomiglia ad un ginocchio,
di quelli sbucciati, che sanguinano silenti.
Si coagula una crosta sopra le afflizioni
e, subito, indotto da un’irresistibile prurito,
ci gratto sopra con la curiosità del chirurgo
alla ricerca di un consolatorio appagamento.
E’ un lavoro di perizia e pazienza
Poi, quando inevitabilmente sgorga il rosso
da quella putrida concrezione,
ultimo riparo dalle intemperie batteriologiche,
un sorriso amaro si stampa nello stomaco:
….. inizio a digerire.
Intontito da grave forma di ipotensione esistenziale,
rassegnata conseguenza fisiologica dell’assimilazione,
inizio a guardarmi dentro
e come tutti quelli che si osservano dalla parte sbagliata,
dal buco del culo,
la prima cosa che mi frana addosso
è….. semplicemente merda.
Inizio a scavare nel tentativo di riemergere:
un duro lavoro credetemi
e finalmente riesco a farmi largo.
Un uscio mi appare, dallo stesso intravedo uno spiraglio.
Due figure note lo presidiano:
una NATURA generosa ed una VITA avara,
si stanno giocando ai dadi
l’opportunità di un lasciapassare.
Nel dubbio e nell’attesa cambio via,
incespico, stramazzando dentro un’orda di parole
che attacca i miei sensi facendoli vacillare.
Colpi bassi, incassati con eleganza,
si alternano a sferzate feroci
che annichiliscono ogni tentativo di reazione.
Invischiato in questa atroce confusione,
mi lascio andare in una tanatosi tattica
in attesa della fuga da questo sogno tumefatto.
Fuggo stuprando il confine del buon senso
e sguazzo, ubriaco, in attesa del delirio
sdegnando la vita ed i viventi.


Rosario Ciotto

venerdì 8 agosto 2014

AVVOLTERITORNANO2

Roscio 2014 -pensiero semplice- (stralcio)
Il tuo cielo passò sopra di me senza toccarmi
e ti vidi scomparire.
Assassinai il mio destino a colpi di rinunce e digressioni
come i tanti che spendono la vita con parsimonia
sperando, coi risparmi, di comprare il paradiso

Tutti noi ci usiamo più o meno onestamente

Buttai la rabbia oltre la solitudine
ed inspirai a pieni polmoni
un odore liquido che mi soffoca tutt’oggi l’esistenza

Scivolai su una bugia ipocrita,
sapendo che non si può arginare la delusione ai margini della deriva
Sapendo che ti inventai per amarmi,
ma che quest’amore non mi bastava più…..

Deframmentazione dei ricordi e scansione dello spirito
alla ricerca di un tempo infinito, insensibile alla nostalgia
lacerato dal rimpianto e affamato, ricado sul tuo seno
mentre lotto, corpo a corpo, col desiderio di morire

Rosario Ciotto

venerdì 1 agosto 2014

AVVOLTERITORNANO.............



Roscio 2014 -pensiero semplice- (stralcio)

In un momento senza odore,
 a tre sogni dal tramonto,
mi alzo in piedi per sentirmi sveglio,
calpesto l’immondo parassita che fagocita ogni mio desiderio
e attendo in preghiera.
Mostrami, ti prego, la via che conduce dove affoga il giorno
assieme alla sua malinconia,
indicami un ristoro sicuro per le menti in affanno.

Fino a quando il fiume riconoscerà i suoi argini?
Quando l’orgia di sguardi e sospiri si infrangerà sulle rive della speranza?
Vivo la vita già da un po’ e ancora non ne comprendo il senso.
Trafiggo la mente, con ferocia, per punire i miei ricordi.
Lingue di fuoco mi leccano l’anima con gusto.....
 la mia anima si gode quest’inferno.
Rosario Ciotto

mercoledì 17 aprile 2013

La goccia

Dal taccuino dei pensieri semplici: Speranza e desiderio, 2013
 acquerello e inchiostro su carta

Mentre una goccia cade con l’ostinazione di un martello,
scavando puntigliosamente la mia inquietudine,
traccio sentieri improbabili,
arrampicandomi su metafore impervie.
Non riuscendo ad esistere dentro un cuore tiepido
spero di morire,
tra le fiamme del girone dei reietti,
senza celarmi dietro la disinvoltura di un ipocrita ornamento.
A questo punto, solo l’odore mi lega al tuo seno,
sospeso ma avvinto alle tue viscere
come un feto in un grembo di ghiaccio.
Resta in piedi una bellezza esanime,
un concetto artefatto su una pagina bianca.
Lotto contro il tempo,
rappresentando la mia storia prima che finisca.
Prima che finisca.

Rosario Ciotto

martedì 29 gennaio 2013

Dell'anima

Roscio, "Dell'anima" 40x40 tecnica mista su tavola


.... All’interno tutto si contorce
tessendo un intrigo serrato che soffoca ogni espressione sincera.
Ofidici arti mi legano al nulla inoculando le loro tossine.
La nostra vita fugge col bottino
e la stanchezza ci preclude la caccia,
lasciando esiliate le gioie dal cuore.

Rosario Ciotto


Roscio, "Dell'anima" 40x40 tecnica mista su tavola (particolari)



sabato 19 gennaio 2013

Del cielo

Roscio, "Del Cielo" 40x40 tecnica mista su tavola
Ogni giorno indosso una croce, rivolgendo a un cielo di fuoco
 la mia supplica per la redenzione.
Dalle mute ferite di questa lava infuocata, nulla traspare.
Resto solo, in silenzio, sul retro di strane congetture.


a seguire: "Del cielo", particolari



Rosario Ciotto

giovedì 25 ottobre 2012

Autoritratto con mosche

"Mosche intorno alla testa" - Roscio 1990, olio su carta 40x40


 Immobile e senza faccia
vaglio le mosche che mi ronzano intorno.
Che strane le mosche,
hanno ali per volare,
ognuno, anche se per fastidio, si accorge di loro…..
.....succhiano sempre dalla solita merda.
La tua voluttà tinge i miei capelli di mille colori,
onde bastarde che si contorcono in spirale
cercando di reprimere ogni altro mio desiderio
che non sia la tua anima,
questa maschera perfetta
della stessa bellezza dei fiori di plastica.
Il vermiglio minaccia i confini di un viso lontano,
si spegne la rabbia,
si spegne la vita.
Quante speranze ansimano
sulla battigia di un mare ormai piatto.
Rosario Ciotto




"Mosche intorno alla testa" - Roscio 1990, particolari

martedì 16 ottobre 2012

Gli ingranaggi del silenzio

 
ROSCIO (2006) - In attesa della parola giusta (40x40 colori su tavola, collage e nylon)

Risorgo, a rate, dall’ultima vacanza del mio cuore
e la mia faccia, in fotocopia,
è la sola che sorride, contorta,
dopo che il foglio s’inceppa
in certi ingranaggi del silenzio.
Odoro la vita per sentirne l’essenza,
visioni d’ambra, distillate con cura,
come gocce di passito.
Ieri, è troppo lontano per poterlo trattenere.
Oggi, non riesco a rammentarlo mentre passa.
Domani, spero desista dal proporsi
suicidandosi in 75cl di oblio.
La mia bocca, deserta,
attende la classica frase di circostanza,
venuta da un mondo perfetto,
da pronunziare al momento giusto.
Nuoto, ingoiando il mare,
senza sapere con chi mi sveglierò domani
e quale capo indosserò,
prima di andare in scena.
Volgendomi verso me stesso
nudo e senza bagaglio
cerco di armare la mano al tempo
quale sicario delle mie emozioni.

Rosario Ciotto