| Immagine presa dal Web |
Una noce di fumo si scioglie nell’aria
spargendo le ceneri di fantasmi in agguato.
Il vento scompiglia capelli e pensieri
verso la nebbia di un ignoto domani.
Dolce triangolo che traghetta una luna
a ¾ verso voci smarrite e sagome sfocate che sorridono beffarde.
Trema il cuore con le sue paure
brividi che si spandono sulla pelle
bianca affamata di carezze.
Se avrai voglia di imparare a
conoscermi trascendendo oltre i limiti della brama di possesso che ingurgita i
sensi
vedrai un cuore che pulsa rapido sulla
panchina fredda di una stazione nebbiosa tra le stelle e l’alba di miele, tra
parole taciute e lacrime asciutte.
Calore di corpi sudati frementi di
passioni innescano meccanismi che generano l’universo e le sue contraddizioni.
Alchimie di sguardi calamitati intorno
a un logos primitivo e caotico che
genera fremiti, palpiti e sudore d’amore.
Spingo invano le lancette del cuore.
Una timida alba invade la notte vestendo
l’azzurro di un cristianesimo pagano che si erge a monito di un passato che mi
renderà per sempre un’anima a metà.
Giulia Bolle




