giovedì 25 ottobre 2012

Autoritratto con mosche

"Mosche intorno alla testa" - Roscio 1990, olio su carta 40x40


 Immobile e senza faccia
vaglio le mosche che mi ronzano intorno.
Che strane le mosche,
hanno ali per volare,
ognuno, anche se per fastidio, si accorge di loro…..
.....succhiano sempre dalla solita merda.
La tua voluttà tinge i miei capelli di mille colori,
onde bastarde che si contorcono in spirale
cercando di reprimere ogni altro mio desiderio
che non sia la tua anima,
questa maschera perfetta
della stessa bellezza dei fiori di plastica.
Il vermiglio minaccia i confini di un viso lontano,
si spegne la rabbia,
si spegne la vita.
Quante speranze ansimano
sulla battigia di un mare ormai piatto.
Rosario Ciotto




"Mosche intorno alla testa" - Roscio 1990, particolari

27 commenti:

  1. Beh, hanno scacciato via tutto tranne i pensieri.

    RispondiElimina
  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  3. Sei stato segnalato come autore del "Collage D'autunno" in CASSETTI CONFUSI - spero di averti fatto cosa gradita. Ciao!

    (ho segato l'altro commento perchè incompleto..)

    RispondiElimina
  4. ... mi piace ! sembrano piccoli segmenti che circolari danno vita a forme.. mosche ? originale il tuo passaggio

    RispondiElimina
  5. Il mio pensiero buono nel fine settimana. Con rispetto. Un post molto bello, come ogni volta. Dipinti molto belle, troppo. Una poesia dura. Una poesia come vita.

    RispondiElimina
  6. A rò, che bel profilo che ciai! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Sivia, avevo pure ventanni ai tempi. Proprio in questo periodo sto lavorando ad un altro autoritratto che spero potervi fare vedere a breve. Ci vuole troppo tempo per tutto purtroppo e la neonata C8 Line design, di cui avrete presto notizie, mi sta occupando tanto. Un abbraccio

      Elimina
  7. Dunque, questo quadro mi ha fatto venire il prurito sotto i gomiti, non per la mosca, insetto adorabile, ma per il volto in bianco. Peccato che sia stato laccato di biacca, io avrei lasciato la tela nuda. Avrebbe dato la sensazione di un vuoto, una porta spalancata sull'infinito, oppure un portone lasciato aperto perché l'infinito potesse entrare dentro ed ingoiarti.
    Io l'ho usato spesso, per un certo periodo, completamente tela grezza pulita, oppure prima lasciando colare ad arte un po' di colore tonale molto ma molto diluito.
    Pensare che mi era venuto per caso, in un vecchio quadro, iniziato e non concluso, lasciato lì a muggire per mesi e poi ripreso. Non ricordavo cosa cavolo mettere in quegli spazi e l'ho lasciato così. Il quadro era un 140 x 140 e quelle voragini tre in tutto, non assiepate in un sol posto, ma a casaccio davano un misterioso senso di infinito, appunto.
    Sapessi il casino che fecero i visitatori di quella galleria, venuti per altri quadri di altri pittori ben più quotati di me.
    Tutti volevano sapere il perché di quei buchi, di quei vuoti.
    La gallerista mi mandò a chiamare ed io dissi: sono spazi aperti per cercare di volare nell'infinito, oppure per permettere all'infinito di venirmi a prendere.
    Più tardi mi sono trovato citato in una pubblicazione fatta a spese della Galleria, in calce a quel quadro, che occupava un'intera pagina.
    La verità vera l'ho raccontata prima, a te, ma come tu ben sai,
    a nessun altro che non sia un artista è concesso entrare nella mente di un artista.

    RispondiElimina
  8. L'idea è quella, spersonalizzare un contorno, lasciandolo dialogare col mondo attraverso trame di colori astratte. Accogliere e donare incondizionatamente a dispetto delle mosche. Non è, comunque, un vuoto totale, una mancanza, solo una superficie appositamente imbiancata per farci scrivere sopra. Mi sono molto cari gli aneddoti che racconti, ci riscontro ricordi affini e poesia di vita. Un caro saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Una superficie appositamente imbiancata per farci scrivere sopra". Eccellente: questo cambia tutto. Esclusa la mancanza, che come ti ho detto solo la prima volta per me è stata casuale, ma come sai NULLA è casuale per un artista, solo pigra interpretazione dell'immenso che è dentro di lui, questa superficie imbiancata -bellissimo questo imbiancamento- perché altri ci scrivessero sopra o l'artista stesso, perché no ma preferisco gli altri, partecipando, entrando nel vivo e nell'interno dell'opera creata, dà al quadro un valore di universalità, come a dire siamo tutti parte del magma artistico che è dentro ogni artista, di qui all'eternità, come se L'ARTISTA a tutte lettere sia il respiro di Dio.
      Mi piace un frego st'idea, mi piace un frego.

      Elimina
  9. Tremendo monito al mondo là fuori!

    RispondiElimina
  10. se non lo dicevi io le mosche mica le vedevo.....bene fatte sembrano vere dall'ingrandimento...ciaooo Rosario una buona settimana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciaoo mi permetto si segnalarti un bellissimo articolo su Art&Far su un fotografo
      http://www.artefar.biz/joomla/fotografia/121-helmut-newton

      Buona settimana.

      Elimina
    2. Un bel pezzo su uno dei più grandi maestri fotografi di tutti i tempi. Grazie, ho apprezzato molto. Ciao

      Elimina
    3. Scusa se ti disturbo ma volevo segnalarti una cosa carina sempre da questo sito Art&Far, la rubrica che entri sulla sinistra "Calendario" dove l'autrice mette ogni giorno la storia di un personaggio famoso nato proprio in quel giorno specifico del mese ed inoltre anche "Lo spunto del lunedi" si danno proprio da fare. Scusa ancora e buona serata.

      Elimina
    4. ...ho lasciato fuori il link...la vecchiaia....
      http://www.artefar.biz/

      Elimina
    5. Il sito mi piace, avevo già avuto modo di entrarci e piano piano si sta strutturando, lo terrò d'occhio, grazie, ciao

      Elimina
  11. Ciao Rosario, lo so, stavolta mi prendi per pazza, questo tuo lavoro mi sembra che rappresenti l' universo formato da bellissime galassie colorate che altro non sono che il cervello del grande uomo ed il misterioso rumore di sottofondo che in esso si sente e il ronzio delle mosche che svolazzano al di fuori di esso!
    Lieta festa di Ognissanti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perchè mai dovrei prendere per folle una così bella interpretazione. In effetti quei vortici colorati si materializzano in un universo iperuranico collocato, in questo caso, in corrispondenza del cervello. Da qui si parte, da queste idee policrome, attraversando il bianco deserto, a relazionarci senza condizioni. Se poi consideriamo che i lineamenti sono i miei, mi godo, crogiolandomi, l'appellativo di "grande uomo" e sottoscrivo tutto ;). Le mosche si, sono rumore puro un fastidioso sottofondo che ci accompagna.
      I tuoi commenti sono come i tuoi post, "compiuti". GRAZIE

      Elimina
  12. Torno solo ora dal mio viaggio e vengo con piacere da te per scoprire qualcosa di nuovo.
    Assolutamente splendido quel volto delicato, sensibile, ma è un volto che non vede, non parla e non sente. Indifeso e prigioniero nei cerchi dei voli che corrispondono tuttavia a quelli nella testa, più compatti, più sofferti.
    Io nei tuoi quadri ci trovo sempre qualcosa che sa di sofferenza, di male di vivere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bentornata Ambra, mi sei mancata. Spero sia stato un viaggio sereno e proficuo. Certo, la vena di sofferenza non manca mai, questo "male di vivere" come appropriatamente lo definisci, mi accompagna da sempre. Ma prima o poi ne scoprirò il perchè. Un abbraccio affettuoso

      Elimina
  13. "Quante speranze ansimano
    sulla battigia di un mare ormai piatto."
    bello.

    RispondiElimina
  14. Le mosche mi bloccano, mi fanno impressione, e non riesco a dire nulla di sensato ... paura di avere in mano solo mosche? Proviamo a darci anche del tu, cantava Jannacci ;)

    RispondiElimina
  15. anche a me piacciono i versi di @ilballodeiflamenchi. Il verbo è potente e rende perfettamente l'idea di un palpito, nonostante quel mare immobile. Una domanda: cosa nasce prima, la poesia o il quadro?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche in questo caso nasce prima il dipinto che è del 1990. Visto abbondano, ne trovo sempre qualcuno che possa corredare le parole che invece sono, più o meno, recenti. Chissà, magari ci sarà un'inversione di rotta e più avanti nuove immagini illustreranno vecchie parole. Vorrei tanto dipingere ma purtroppo la mia tecnica pittorica non è immediata come lo scrivere e ci vuole tempo che, purtroppo, attualmente non ho. Ciao Turista, grazie per il passaggio, seguo sempre con costanza i tuoi meravigliosi post...i anche se non riesco a commentare spesso. Un abbraccio

      Elimina
  16. Veramente molto belle, queste sfumature dell'anima..Ciao

    RispondiElimina
  17. Mi piace molto, davvero bello, complimenti

    RispondiElimina