giovedì 23 giugno 2011

Tiriuso


     "Tiriuso", progettata per gioco alla fine degli anni '90 assemblando un barattolo di caffè che funge da plafone, un tubo flessibile da doccia ed un portalampade, dimostra, nella sua semplicità di linea e forme, una sorprendente versatilità. Collocata a centro stanza, ove pende annodata in vari modi o portata, con occhielli, sulla porzione da illuminare espleta le proprie funzioni in maniera essenziale grazie alla linea sobria e alla luce ovattata del corpo illuminante satinato.


Rosario Ciotto

9 commenti:

  1. si si si ti riconosco! veramente carica e molto minimal

    RispondiElimina
  2. simple and imaginative, I like it!

    RispondiElimina
  3. Devo dire, che oltre all'estrema simpatia, e fantasia nel contempo, mostra anche, come fu per il Dadaismo, (corrente artistica a cavallo della prima guerra mondiale),una dirompente rivelazione ontro l'aspetto fisico della pittura stessa! un modo diverso insomma per intendere l'arte e l'ingegno. complimenti!

    RispondiElimina
  4. Erano più creativi di quanto lo siano gli artisti di oggi.

    RispondiElimina
  5. Gran bella serie di scatti...
    Ermanno

    RispondiElimina
  6. Bello, a cominciare dal nome, ed utilie.

    RispondiElimina
  7. Grazie a tutti del passaggio e delle tracce che avete voluto lasciare nel blog. Rispetto ai "dadà", anche se in parte ne condivido gli atti antidogmatici, credo che "l'opera" resti testimonianza più eloquente del "gesto". Sono comunque lusingato dell'accostamento di Stefania sia perchè come i dadaisti mi piacerebbe andare oltre i semplici "ismi" artistici , sia perchè dal loro luogo d'incontro, il cabaret Voltaire,prese il nome uno dei miei gruppi musicali preferiti. GRAZIE

    RispondiElimina